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Streamer Antipodes K50 su Hifi Advice
14/04/2023

Christian Punter è un attento recensore, che deve la sua fama mondiale alla sua attenzione a chi acquista apparecchiature hifi, senza risparmiare critiche quando le realizzazioni non incontrano il suo gusto.

Anch’egli si innamora dello streamer K50 di Antipodes e nella sua recensione ne spiega i motivi.
Di seguito un estratto tradotto (in fondo il link all’intera recensione in inglese).

“Mark Jenkins (progettista e fondatore di Antipodes Audio) adotta un approccio unico al concetto di Music Server. Oltre all’importanza per il clock digitale egli ritiene che i vincoli di rumore e larghezza di banda impediscono la trasmissione accurata dei dati di clock al DAC.
Gli studi di Jenkins hanno evidenziato che la larghezza di banda era altrettanto fondamentale quanto il clock, perché un segnale digitale è un'onda quadra che richiede un'enorme larghezza di banda per definire con precisione i tempi di un cambiamento tra uno e zero.
Antipodes ha affrontato queste questioni regolando attentamente tutti gli aspetti i una scheda madre, ottimizzandone le aree pertinenti."

"Il progetto, utilizzando nuove conoscenze su come affrontare il rumore generato da tutte le parti attive sulla scheda madre, si è concentrato sullo sviluppo della tecnologia del server musicale per ottimizzare congiuntamente la riduzione del rumore e l'espansione della larghezza di banda, e scoprire come gestire in modo ottimale i compromessi tra questi obiettivi.
Gran fuoco è stato posto ad esempio sulla scelta dell’alimentazione utilizzando tecnologia che permette di raggiungere la velocità dei migliori alimentatori switching e il basso rumore dei migliori alimentatori lineari. Questo ha diversi vantaggi, in particolare nel contesto dei circuiti digitali, dove sono richiesti basso rumore e larghezza di banda ultra elevata.
Sebbene questo descriva ancora il progetto in modo abbastanza superficiale, sento che illustra perfettamente il tipo di pensiero fuori dagli schemi che fa la differenza nel mondo apparentemente semplice ma insidiosamente complicato dell'audio digitale."

"Uno degli aspetti più travolgenti che ho notato all'inizio è stato proprio il suono organico del K50. Mi avevano avvertito circa la necessità della ampia necessità di rodaggio della macchina, ma, a prescindere, il K50 mi ha lasciato senza fiato fin dalle sue prime note. Quello che succede con un uso prolungato dopo circa 3 settimane è che il suono diventa gradualmente un po' più dolce e rilassato."

"Tutte e tre le sezioni principali del K50 (server, player e reclocker) sono costruite pensando alla massima qualità e, quindi, il K50 funziona altrettanto bene solo come server o solo come player. Tuttavia, ho presto scoperto che l'intera portata della magia del K50 si verifica quando viene utilizzato come sistema integrato."

"Più lavoro di nuovo con le connessioni tradizionali, più, a quanto pare, mi allontano dall'uso dell'USB. Mentre il K50 suona assolutamente alla grande tramite la sua uscita USB, aperta, focalizzata, trasparente e articolata, c'è ormai un inevitabile senso di meccanico nella musica che risulta leggemnete meno solare e luminosa che tramite AES/EBU.
Per qualche ragione, l’utilizzo di questa connessione tradizionale mi offre una sensazione soprannaturale, non tecnica, assolutamente fluida."

"Il K50 è un punto di svolta assoluto. Aggiunge un senso travolgente di flusso naturale e un palcoscenico incredibilmente profondo, facendo in modo che altre sorgenti server/streamer suonino relativamente piatte e meccaniche in confronto. Ciò che rende particolarmente unico il K50 è che non solo produce musica in modo naturale, organico e scorrevole, è un server musicale che riproduce fedelmente tutti gli elementi complessi della musica e nient'altro che la musica."

"Impressioni di utilizzo a lungo termine (dopo 3 mesi):
Quello che succede a questo punto è che il suono diventa notevolmente più morbido e rilassato. La presentazione diventa probabilmente ancora più ricca e organica, mentre il server conserva tutta la sua raffinatezza e capacità di palcoscenico. Gli effetti sono più evidenti nella gamma media che è un po' dura e relativamente avanzata quando il server è nuovo ma che si rilassa dopo 3 settimane e diventa più piena e calda dopo 3 mesi. L'effetto è evidente anche nel basso che rimane corposo e ancora straordinariamente solido dopo 3 mesi ma leggermente meno teso e incisivo rispetto a 3-8 settimane.

A questo proposito Mark Jenkins, spiega:
"Con i tipi di condensatori utilizzati sulle nostre schede madri, il rodaggio continua per un anno, secondo le mie orecchie, con salti di prestazioni che si verificano ogni 3 mesi circa. Un giorno, circa ogni trimestre, improvvisamente suonerà semplicemente meglio. Ma questo è vero per tutti gli apparecchi di fascia alta, anche i cavi, secondo la mia esperienza. Voi recensori e noi sviluppatori non sempre abbiamo la possibilità di ascoltare qualcosa per così tanto tempo.".

Intera recensione Antipodes K50

Distribuzione italiana di Antipodes Audio, streamer allo stato dell'arte.
13/03/2023

Antipodes Audio, Nuova Zelanda, produce esclusivamente streamer e lo fa come nessun altro.

La progettazione dell'hardware e la preparazione del software rivelano le capacità e l'approfondita conoscenza delle tematiche tecniche che ne regolano il corretto funzionamento ed influiscono sull'ottimizzazione di questi componenti critici per l'ascolto.

Il modo con cui trattano le tematiche relative all'ascolto e le loro considerazioni riguardo all'evoluzione dello stesso negli anni, sono talmente condivisibili che, come naturale conseguenza, il suono che è quanto di meglio si possa fare oggi in questo specifico ambito.

La divulgazione tecnica che propongono sul loro sito Internet ne evidenzia la trasparenza e le idee molto chiare: la sfida principale che si prefiggono nella costruzione dei loro Music Server/Player è massimizzare la larghezza di banda e ridurre al minimo il rumore, perché in questo modo si garantisce la trasmissione bit-perfect del segnale digitale, ma soprattutto la sua corretta temporizzazione.

Quando qualcuno afferma che puoi utilizzare qualsiasi computer per eseguire il lavoro di un server musicale perché si tratta solo di 1 e 0, ha completamente ragione sulla dimensione dell'ampiezza e completamente torto sulla dimensione del tempo. La precisione temporale raggiunta varia in base alla qualità del design e dell'implementazione del Music Server/Player e del DAC.

Per ottenere questo risultato, o come loro spiegano, avvicinarsi sempre più alla perfezione, occorre lavorare su potenza di calcolo e sulla tipologia e qualità delle alimentazioni.

Su quest’ultimo tema ad esempio, Antipodes ha verificato che è controproducente utilizzarne di ultra-lineari per ogni stadio del processo di lavorazione. Quelli utilizzati non sono né switching né lineari: utilizzano elementi di questi due tipi in un modo nuovo (raggiungendo la velocità dei migliori alimentatori switching e il basso livello di rumore dei migliori alimentatori lineari). Questo criterio ha diversi vantaggi, in particolare nel contesto dei circuiti digitali, dove aiutano a trattare criticità peculiari.

Circa la potenza di calcolo invece, è interessante capire l’approccio di Antipodes che la modula in base all’effettivo lavoro a cui è destinata. Le 4 fasi di trattamento che un segnale digitale attraversa all’interno di un Server/Player musicale necessitano di potenze di calcolo molto diverse. Assegnarne a ciascuna troppa o troppo poca allontana il risultato dall’obbiettivo prefissato: ridurre rumore ed aumentare la banda passante.

Un altro grande punto di forza di queste elettroniche è di non essere legate ad un software in particolare ma lasciare la possibilità di utilizzare differenti piattaforme. Nell’ambiate Antipodes sono già caricati i software più popolari quali Roon, Logitech (Squeeze), HQ Player, MinimServer, Plex ed altri ancora.
È possibile quindi in modo intuitivo ed immediato, scegliere quale tra queste è migliore per presentazione o qualità sonora ed utilizzarla per ascoltare la propria musica.

L’aggiunta di un Server/Player musicale in un impianto audio di alto livello garantisce quindi che il segnale digitale venga trattato nel migliore dei modi proponendolo al DAC già parzialmente lavorato e particolarmente accurato. Questo implica un miglioramento sostanziale del suono a prescindere dal DAC utilizzato.

A seconda dell'utilizzo, Antipodes fornisce diversi Server/Player musicali, garantendo la possibilità di ampliare il parco macchine con upgrade mirati:

per la serie S (entry level):
S30 Player con App Server (uscita USB)
S60 alimentatore, primo upgrade dell’S30
S40 Server con App Player (uscite Ethernet e USB) naturale upgrade dell’S30 (occupandosi in modo esclusivo della parte Server)
S20 Reclocker (uscite I2S HDMI, S/PDIF Rca e BNC, AES/EBU XLR) tecnologia Femtosecond, ulteriore upgrade dell’S30

Per la serie K:
K21 Player con App Server (uscita USB) potenza di calcolo utile come Player e gestisce librerie di medie dimensioni (fino 8TB) e piattaforme di streaming
K41 viene utilizzato solo come Server (uscita Ethernet). Ha bisogno di un Renderer o di un Player che si colleghi anch’esso alla rete. Naturale upgrade/evoluzione del K21.
K22 ha funzionalità di Reclocker (a favore di uscite sincrone S/PDIF, AES/EBU, I2S HDMI e RJ45) e di player (uscita USB). Ha anche funzionalità Server (uscita Ethernet) per librerie di medie dimensioni (fino 8TB). Naturale upgrade del K41.
K50 funzionalità Server, Player e Reclocker. Gestisce librerie fino a 24TB e piattaforme di streaming. Un processore ad alta potenza dedicato alla parte Server ed uno a bassa potenza per la parte Player. Un motore di reclocking ad alta potenza, elaborazione FPGA e isolamento galvanico, per convertire il segnale asincrono, in ingresso dal lettore, in un segnale sincrono temporizzato con precisione, da trasmettere al DAC.
Dispone di uscite Ethernet, Direct Ethernet, USB, S/PDIF (TOS, RCA, BNC), AES3 (XLR a 3 pin) e I2S (RJ45, HDMI).

OLADRA: top di gamma di Antipodes Audio, include tutte le funzionalità del K50 con ottimizzazione e raffinamento dei processi, componentistica ulteriormente selezionata e chassis in alluminio per una migliorata dissipazione del calore ed equilibrio termico interno.

 

Sito Internet del costruttore: https://antipodes.audio/
 
 

 

Diffusori Verity Audio Arindal su Audioreview
15/11/2022

Le ultime nate in casa Verity Audio, il modello Arindal, presentate in anteprima mondiale a Monaco in Maggio 2022 ed in Italia a Roma nell'Ottobre 2022, sono recensite da Audioreview:

“Verity Audio appartiene al sottoinsieme più piccolo ed elitario delle produzioni di carattere artigianale, con relativamente pochi modelli in catalogo singolarmente curati a mano e conseguentemente costosi.”
 
“Nel caso di questi Arindal la bontà c’è tutta e c’è anche originalità, quella che deriva dalla sapienza e da scelte progettuali sia fondate che assai poco mainstream.”
 
“Il tweeter è costruito per Verity Audio da SB Acoustics, probabilmente sulla base del Satori SB29. È una cupola morbida la cui depressione centrale è determinata da un punto di vincolo, previsto evidentemente per abbattere ulteriormente i break-up in banda ultrasonica.”

"Woofer e midrange sono realizzati su specifiche Verity Audio dalla Audio-Technology della linea FlexUnits.
Il cono del woofer consiste in un sandwich, due strati di materiale a base di carbonio con una schiuma smorzante al centro, che non solo risulta molto smorzato ma al contempo consente una risposta in frequenza molto più estesa dei 200 hertz che è chiamato a riprodurre in questo sistema."

Tutti gli audiofili sanno bene per via empirica che avvicinando i diffusori alla parete posteriore la pressione in bassa frequenza aumen ta. Verity Audio ha sfruttato questa circostanza posizionando posteriormente la sezione woofer (...) in tal modo, rispetto ad un woofer posizionato anteriormente ed a parità di risposta nel tempo, tale condizione sia vantaggiosa.”
 
"Anche il midrange è custom e si caratterizza per una particolarità che non trova riscontri nella memoria del sottoscritto: lavora in una camera semiaperta, perché la parete posteriore è costituita da una griglia metallica coperta da uno strato spugnoso e quindi non sigillato, (...) 
L’insieme, dal punto di vista concettuale, potremmo qualificarlo come “semi-reflex”.
 
"La filosofia Verity riguardo la ripartizione del segnale sui vari altoparlanti parte da un’impostazione largamente condivisa da molti: in primis fare altoparlanti della massima qualità possibile, poi filtrarli con un crossover semplice.
C’è però un altro criterio assai meno condiviso ma che a pensarci anche poco appare non meno sensato e ragionevole del “rear-firing” del woofer: non effettuare tagli di crossover nella zona di massima sensibilità dell’udito umano, ovvero, orientativamente, tra 500 e 3.000 Hz."


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Tavoli NEO - recensioni e video
27/10/2022

I tavoli porta elettroniche di NEO creano una dipendenza affettiva.
Oggetti molto ben costruiti e visivamente attraenti, sono un tassello fondamentale all'interno di un impianto audio ben assortito.

Riporto di seguito 3 recensioni effettuate in nord Europa (tradotte da Google Translator) dei modelli Quattron Reference (top di gamma), Quattron e Tripod.
Tutti mettono in luce quanto la qualità di questi progetti si traduca sul campo in un consistente upgrade di performance dell'intera catena audio.
(le traduzioni automatiche, benché davvero utili, non sempre sono semplici da interpretare. Chiedo scusa)

Quattron ReferenceQuattronTripod

Potete trovare anche il video dell'ultima installazione sul nostro canale YouTube cliccando a questo indirizzo
 
 
Listino prezzi NEO
 
 

Amplificazione MSB S500 su Audiogallery
10/10/2022

Audiogallery celebra l'amplificazione capolavoro a cui MSB Technology ha dato vita, il finale stereo S500: 
"... tutto è possibile con l’S500, che riesce a offrire visioni del particolare o dell’insieme in maniera assolutamente osmotica. Un vero spettacolo.
Lo stato dell’arte."

"La peculiarità di questo finale è tutta in una parola: risoluzione.
Cioè la capacità di scavare nel segnale musicale riproponendolo descritto con un livello di dettaglio, purezza timbrica, spigliatezza dinamica, olografia, controllo e impatto semplicemente inauditi.
Senza peraltro indurre alcuna fatica d’ascolto, anzi, mi verrebbe da dire, rilassando non poco l’ascoltatore, finalmente capace di immergersi nella musica senza più alcun tramite, barriera, approssimazione più o meno coscientemente ignorata."

"Sulle prime occorre abituarsi a tanta informazione proiettata nell’aria della sala d’ascolto. Poi, pian piano, ci si abitua e si inizia a guardare in determinate regioni dello spazio (...) per gustare lo spettacolo che abbiamo davanti."

"Senz’altro l’MSB S500 deve essere inserito nella Hall Of Fame delle amplificazioni stereo."


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Duevel Bella Luna Diamante su Hi-Fi News
05/10/2022

Questo quanto rilevano i signori di Hi-Fi News provando le Duevel Bella Luna Diamante:
"Offrono un'"immagine" stereo straordinariamente stabile e coerente quasi indipendentemente da come ci si muova sul divano."

"Le Bella Luna Diamante riescono a sparire in un modo davvero sorprendente.
Una volta che hai sintonizzato il cervello sul modo diverso in cui presentano la musica, ogni altra considerazione riveste un ruolo minore.
In appena dieci minuti, mi sono ritrovato affascinato da ciò che stavo ascoltando."

"In effetti, le prestazioni della gamma media superiore e degli acuti si sono rivelate stratosferiche e dettagliate come molti diffusori da pavimento "direzionali" di alto livello. I colpi dei piatti erano puliti e scattanti e avevano una piacevole morbidezza durante il loro decadimento.
Ancora più delizioso è stato il modo in cui questi diffusori rivelano anche il più effimero degli effetti di sottofondo.
Questi suoni sono solitamente accidentali e talvolta si nascondono nella parte posteriore del palcoscenico. Ascoltati attraverso i Bella Luna Diamante, assumono una posizione chiaramente realistica e vengono percepiti in modo appropriato."

"Ed il basso dei Bella Luna Diamante è altrettanto buono? 
La risposta è un sonoro sì.
Hanno una gamma bassa ampia, rilassata e, a volte, quasi sinuosa, eppure ricca di dettagli, calore e slam."

"I Duevel Bella Luna Diamante mostrano in modo chiaro le potenzialità di un diffusore dal design accurato e quanto aggiornamenti ponderati possano nel tempo migliorarle.
La loro presentazione a tutto tondo richiede un po' di acclimatamento, ma il paesaggio sonoro avvolgente che regalano crea abbastanza dipendenza.
Se si aggiungono bassi impressionanti, un bel tweeter a tromba e una relativa facilità di posizionamento, si avranno compagni divertenti che daranno grandi soddisfazioni."


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Discrete DAC di MSB provato in Nord Europa
07/09/2022

Il DAC Discrete di MSB, l'entry level tra i loro prodotti, viene provato da una rivista olandese e da una tedesca. Anche per le orecchie degli appassionati nordeuropei questi DAC rappresentano un punto di arrivo, una garanzia di prestazione e durata nel tempo e la certezza di un acquisto dalle grandi soddisfazioni.

Hifi.nl
"Nelle mie precedenti recensioni spesso evidenzio i cosiddetti suoni fantasma, con i quali intendo i suoni al di fuori di una registrazione che non appartengono alla vera musica, ma sono molto importanti perché rendono reale la sensazione di 'essere lì'. Se dovessi citare una qualità davvero sorprendente di questo super DAC "economico", è la presentazione straordinariamente buona proprio di questi suoni fantasma. Potrebbe essere una porta che si chiude molto dolcemente, i piedi che strisciano in uno studio, il canto degli uccelli fuori dalla sala di registrazione, il traffico che accelera in una registrazione classica, ecc. Tutti questi suoni contribuiscono notevolmente al senso di realismo e credibilità e migliore è la riproduzione di questo tipo di impressioni, maggiore risulta essere la risoluzione effettiva di un DAC."

"Chiunque ora pensi che un tale super DAC suonerà probabilmente molto appuntito, stretto, eccessivamente pulito e quasi sterile a causa dell'altissima risoluzione, difficilmente potrebbe essere più lontano dalla verità. Come si può sperimentare con qualsiasi DAC di questa marca, la riproduzione di questo convertitore è in realtà straordinariamente morbida in termini di timbri e presentazione. In effetti, è così naturale e senza false enfasi che non appena si torna a un DAC 'normale', quest'ultimo rivela quasi sempre una presentazione hi-fi quasi esagerata e 'sporca'."


Lite Magazine
"Quando si parla di audio digitale, le cose sono abbastanza chiare: ci sono molti produttori che offrono un convertitore digitale-analogico o integrano un DAC nei loro componenti. Ma ci sono solo poche aziende che progettano e producono i componenti di base del convertitore e le soluzioni del convertitore. E pochissimi si affidano alla cosiddetta soluzione "ladder DAC" come MSB. La tecnologia che ritroviamo nei loro prodotti è audiofila, avanzata e complessa. Tutte le loro creazioni sono caratterizzate da tutti e tre questi contributi. I californiani svolgono da oltre trent'anni un lavoro pionieristico nel settore dell'audio digitale e sono da tempo in prima linea con le loro competenze e standard di qualità."

""The Discrete DAC" di MSB si rivela un convertitore miracoloso: la sofisticata tecnologia che dà origine ai DAC ladder ed ai clock, nonché la qualità senza compromessi dei materiali e nella produzione, danno origine ad una conversione che porta a un'esperienza musicale eccezionale."

"Chiunque ora si stia chiedendo se vale la pena spendere così tanti soldi per un semplice convertitore dovrebbe ascoltarlo in combinazione con una catena sonora ben assortita e scoprirà la vitalità, la spazialità e la trasparenza insite nella musica."


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Monaco HighEnd 2022 - tutte le novitÓ
06/06/2022

Lo scorso Maggio si è finalmente rinnovata la manifestazione probabilmente più significativa al mondo per il settore audio due canali nella sua espressione più elevata, il Monaco HighEnd.

Girando per la sale, si percepiva chiaramente tra gli operatori la volontà e la gioia di ripartire, dopo due anni di stop per pandemia, e la loro grande energia, volta a mantenere viva e vibrante questa splendida macchina dei sogni.
Le sale, molto curate nell’estetica e nell’acustica, erano ancora meglio suonanti delle trascorse edizioni e il dispiego di mezzi e personale impressionante.



La grande affluenza e l'interesse mostrato dagli appassionati testimonia che c'è, come in ogni edizione e forse ancor più in questa, tanta voglia di cose belle, di nutrire e di condividere le proprie passioni.

Diversi marchi rappresentati da MondoAudio in Italia erano presenti in forze con sale proprie e fornendo apparecchiature a quegli espositori che ne avessero fatto richiesta, perché privi di prodotti di livello pari a quanto da loro esposto.

 

MSB Technology ha suonato nella propria sala con il top di gamma Select DAC ed i due monofonici M500 ed un'anteprima mondiale, il Digital Director, un'interfaccia evoluta tre le diverse uscite digitali dell'impianto ed il DAC.

La casa californiana forniva elettroniche top di gamma anche ad altri espositori: Estelon, Marten Design e Magico.
Parlando con i progettisti di MSB, a domanda, mi hanno rivelato un dettaglio che mette ancora più in lustro la loro produzione: nessuna di queste elettroniche è stata portata a Monaco da MSB e per l'occasione fornita a questi operatori. Sono infatti tutte di proprietà degli stessi che le hanno evidentemente selezionate e le utilizzano, tra l'altro, in fase di progettazione dei propri diffusori.

Verity Audio dimostrava nella propria sala il nuovo modello Arindal (produzione 2022) ed è risultata una delle meglio suonanti dell'intera manifestazione.
Altrettanto impressionante il suono delle Verity Sarastro IIs presso la sala CAD che ha scelto appunto questo diffusore per dimostrare le proprie elettroniche.

VAC suonava con il preamplificatore Master e due monofonici da 300W per canale in versione prototipale pilotando casse della canadese Gershman.

I tavoli NEO Luxury Audio Racks erano presenti con tutti i loro prodotti in uno stand dedicato, dal top di gamma Quattron Reference con colonne Black Diamond e finiture legno laccato, al modello Quattron e Tripod (tre colonne) con finiture opache e laccate.
Servivano anche la sala di Marten Design dove alloggiavano la sorgente Select DAC e le amplificazioni monofoniche M500, top di gamma di MSB Technology.

 

 

 

MSB Technology Digital Director
29/05/2022

Come spesso accade da ormai 20 anni, MSB Technology presenta novità tecnologiche che alzano l’asticella del possibile in ambito audio digitale, facendo da apripista per l’intero settore.
MondoAudio è lieta di introdurre il loro nuovo prodotto presentato al Monaco HighEnd a Maggio 2022 e che ha immediatamente sollevato la curiosità dei tanti estimatori del marchio e non solo.

Il Digital Director di MSB Technology costituisce un’unica interfaccia verso il DAC per tutti i segnali digitali del sistema audio.
Migliora le funzioni essenziali del DAC, gestendo esternamente le sorgenti audio digitali, l'isolamento del rumore e l'elaborazione.

Il DAC rimane sostanzialmente una elettronica dedicata alla conversione del segnale digitale mentre il Digital Director gestisce ed isola il rumore in ingresso.
Utilizzando la connessione proprietaria in fibra ottica laser ProISL, il Digital Director inoltre elimina l'accoppiamento di rumore nel DAC da qualsiasi sorgente digitale.

Quindi la maggiore potenza di elaborazione (2x DSP e 2x circuiti FPGA) supportata da una alimentazione ultra-lineare dedicata, garantisce che gli algoritmi di filtraggio digitale raggiungano un nuovo livello qualitativo garantendo una riproduzione ancor più analogica, realistica e accurata.

Il Digital Director è disponibile per DAC MSB Technology Select, Reference e Premier.

Ulteriori informazioni   -   Listino prezzi MSB Technology
 
 

VAC Renaissance MkV e Signature 200iQ su StereoTimes
16/04/2022

L'accoppiata preamplificatore VAC Renaissance MkV e finale Signature 200iQ in prova. Interessante anche la disamina sui vanrtaggi dell'utilizzo di due Signature 200iQ in mono.

VAC Renaissance MkV:
Raramente un’elettronica mi cattura, specialmente quando la collego per la prima volta.
Il VAC Renaissance MkV ha preso il controllo del sistema e mi ha permesso di ascoltare la musica in un modo che non avevo mai sentito prima.
La musica ha mostrato facilità e naturalezza in misura maggiore rispetto al mio riferimento Purity Audio Silver Statement. Non me lo aspettavo. Forse perché l’autorità mostrata da questo preamplificatore ha costretto i miei amplificatori mono da 100 watt Bully Sound Company a pilotare diversamente i miei Wilson Sasha, alzano di molto il livello qualitativo dell’ascolto.
Questo preamplificatore possiede un'ampia tavolozza tonale e offre toni e timbri naturali.
Il palcoscenico è ampio, profondo, tridimensionale ed estremamente realistico.

Signature 200iQ stereo:
Ha un suono così autentico che all'inizio è stato sorprendente. L’ascolto della musica classica con il VAC Signature 200 iQ è apparso immediatamente ad un livello superiore a quasi tutto ciò che avevo sentito altrove e mi ha reso profondamente consapevole di quanto possano essere suggestive ed eteree queste registrazioni. Il Signature 200 iQ si è mostrato altrettanto a suo agio nel suonare la musica classica quanto il pop, il rock, l'R&B, il reggae, il blues e qualsiasi altro genere di musica mi venisse in mente di suonare. Il basso sempre profondo, pieno e autorevole quando la musica lo richiedeva (in piena competizione con la maggior parte degli amplificatori, compresi i miei amplificatori mono Bully Sound Company di riferimento) e soprattutto preciso mentre scendeva negli abissi. Il basso non era mai gonfio o rimbombante, né prolisso di informazioni, ma suonava fedele alla melodia. Attributi quali la gamma media, le frequenze superiori, i transienti, la presentazione del palcoscenico sonoro e la presenza sono stati tutti riprodotti in modo realistico e completo.

Signature 200iQ monofonici:
Per quanto buono sia un singolo Signature 200 iQ in stereo, ed è eccellente, averne due configurati come amplificatori mono apre un altro mondo. La prima cosa che mi ha colpito ascoltando due di loro in mono è stata la facilità con cui fanno tutto. Che si trattasse di musica classica a tutto tondo, come verso la fine della Firebird Suite, o di ascoltare musica corale cacofonica, o semplicemente soddisfare quegli amici che hanno solo bisogno di ascoltare ad alto volume, il Signature 200 iQ era sempre prondo, ordinato ed articolato.
Non riuscivo a credere a quanto fosse diventato ampio e profondo il soundstage, ed era già buono con un singolo amplificatore. Sono rimasto sbalordito nel sentire le dimensioni del palcoscenico aumentare davanti ai miei occhi.
L'altra scoperta degna di nota non è stata solo la chiarezza e la vivacità degli artisti nella parte anteriore del palco, ma quanto fossero altrettanto chiari e presenti gli artisti in fondo al palco. Se vai in un jazz club, non importa come sia disposto il palco, senti gli artisti in fondo al palco chiaramente come davanti. Il Signature 200 iQ cattura ancora una volta questo pizzico di realismo, così come lo farebbe se tu fossi presente all'evento.


Approfondimenti VAC   -   Intera recensione (inglese)
 
 

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