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Recensione Aerial Acoustics 7T - Steroephile class A
25/03/2016

Aerial Acoustics costruisce capolavori da metà anni '90.
Ogni nuovo progetto conquista premi: Stereophile diffusore dell'anno per il modello 10T nel 1996 e per il modello 20T nel 2004.
Il modello 7T non fa eccezione e rappresenta un'eccellenza che Stereophile ha voluto inserire in classe A tra i componenti raccomandati per diversi anni consecutivi (2012-2015).

Vogliamo porre alla vostra attenzione la recensione che ha portato appunto all'inserimento in Calss A di questi capolavori.
Di seguito alcuni stralci tradotti:

"Le 7T sono semplicemente devastanti nella loro capacità di presentare voci o fiati in modo naturale, senza false risonanze ma piene di dettagli esplosivi."

"Ero piuttosto scettico circa l'estensione e l'energia sulle basse frequenze fino a quando non le ho stressate con "Jazz Variants," da O-Zone Percussion Group's La Bamba (CD, Klavier KD 771017)."

"Dire che le 7T non mi hanno deluso sarebbe inappropriato.
Mi sono sorpreso di quanto profondo, articolato e potente possono suonare e di quanto io fossi visceralemente soddisfatto di questo."

"Alle estremità superiori le 7T sono deliziosamente dettagliate e trasparenti e, come in basso, continuano a sorprendermi per la loro neutrale armonia."

"Le Aerial offrono quel tipo di contrasto tra silenzio e suono riprodotto che caratterizza i diffusori (molto spesso più costosi delle 7T) costruiti con una fanatica attenzione al contenimento delle risonanze del cabinet.
Che si tratti di una voce, della botta di gran cassa o di un triangolo, il suono appare, naturalmente si attenua e poi scompare senza lasciare alcuna traccia."

"Le Aerial 7T meritano di essere inserite in un ristretto gruppo di diffusori dal costo triplo e oltre."

"Questa recensione è relativamente breve perché le 7T hanno pochi difetti. Non saranno forse il diffusore perfetto (...) né posso dire che non siano costose (...) ma sono certamente il diffusore meno costoso con cui vivrei allegramente senza alcun ripensamento."


Approfondimenti Aerial Acoustics
  -   Intera recensione (Inglese)


 

oBravo HAMT-1 su HiFi+
13/03/2016

Le cuffie oBravo HAMT-1 (top di gamma 1.790€) vengono testate da una delle più importanti riviste inglesi, HiFi+.
Ecco alcune impressioni tradotte. Le due recensioni complete (in inglese) le trovate seguendo il link a fondo pagina.

"L'aspetto che ti colpisce immediatamente al primo ascolto è che le HAMT-1 non suonano come delle cuffie.
Il motivo di questo comportamento deriva principalmente dall'apertura e dalla naturalezza del loro mid-range che gli dona un carattere più da elettrostatica piuttosto che da normale cuffia chiusa.
Il resto deriva dal fatto che si comportano complessivamente come una buona cassa dinamica.
Che si ascolti una voce femminile con chitarra o una grande orchestra sinfonica, le HAMT-1 ripropongono il messaggio con una giusta sensazione di fisicità e grandezza."

"Attraverso l'utilizzo del loro tuning kit TK-1 è possibile modificare la risposta del basso.
Questo è più un condimento che una spezia ed aggiunge un tocco di basso da gustare piuttosto che cambiare l'equilibrio fondamentale della timbrica.
Le diverse combinazioni di utilizzo di questo strumento incontrano i diversi gusti di chi le possiede e permettono di adattarsi alle diverse amplificazioni."

"Le HAMT-1 producono un suono audiophile-friendly che aiuta a colmare il divario tra il mondo dell'audio tradizionale (che non usa cuffie) ed i nuovi clienti dell'audio (che non usano casse).
Sono abbastanza efficienti da non necessitare di amplificazioni violente e possono essere pilotate anche da un iPhone (che però non gli rende giustizia).
Il meglio di tutto ciò è il suono che è allo stesso tempo profondo e potente, largo e grande, sottile e raffinato.
E' più o meno come indossare un paio di Wilson sulle orecchie."

Approfondimenti oBravo   -   Intera recensione1   -   Intera recensione2

 

Recensione diffusori Russell K Red 100 su Suono
12/03/2016

Nel numero di Febbraio 2016 di Suono è apparsa la prima recensione italiana dei diffusori Russell K.
I Red 100 sotto la lente di ingrandimento hanno mostrato tutte le loro qualità. Ecco alcuni passaggi:

"In termini di performance sonore va notato come il pianoforte, da sempre considerato come uno degli strumenti musicali più difficile da riprodurre per la sua timbrica, la sua ricchezza armonica, l’estensione della sua risposta in frequenza, la dinamica, venga riproposto dal diffusore in maniera decisamente soddisfacente.
In poche parole i Red 100 sembrano essere una perfetta lente d’ingrandimento, trasparente e lucida, di quanto gli viene proposto."

"Il basso, se non profondissimo, fin dove arriva è così netto, pulito, stretto nel senso di articolato che quasi sembra rimbalzare tra una nota e l’altra.
Un basso così facile da seguire nei saliscendi da non porre mai una nota sopra l’altra. Il suono si libera e diffonde ben oltre i diffusori e la scelta del loro posizionamento non appare così vincolante."

"La piccola orchestra (...) è un autentico piacere per le orecchie con gli strumenti facilmente riconoscibili per timbro e posizione.
Le voci, soprattutto quelle femminili, appaiono molto gradevoli, (...) molto presenti, quasi tangibili e naturali."

"Il diffusore (...) ha dalla sua trasparenza e naturalezza, piacevolezza e definizione che non possono lasciare indifferenti e che colpiscono per una sorta di “bellezza originale”."

Approfondimenti Russell K   -   Intera recensione di Suono

 

 

 

Aerial Acoustics, finalmente in Italia!
27/01/2016

 Dai fogli di Michael Kelly sono usciti altri capolavori e noi non potevamo certo farceli sfuggire...

È con grande piacere che annunciamo di aver acquisito la distribuzione italiana dello storico e prestigioso marchio Aerial Acoustics, pluripremiato costruttore americano di diffusori acustici.

Il primo premio Aerial lo ottenne nel 1996 con la sua prima creazione, il modello 10T: "Speakers of the Year" per Stereophile.

Evidentemente questi signori qualcosa ci capiscono perché la loro successiva creazione, il modello 20T, riceve lo stesso "Speakers of the Year" da Stereophile nel 2004.
Le 20T restano inserite nei Recommended Component del magazine dal 2004 al 2013 (anno della loro uscita di produzione).

Nel frattempo nel 2012 presentano il Model 7T che, guarda caso, rientra da quella data nella Classe A Recommended Component di Stereophile (2015 compreso).

A questo fiore all'occhiello Aerial accosta un modello "più piccolo" (non nel suono) denominato 6T ed un modello da stand, il 5T entrambe già recensite con entusiasmo negli Stati Uniti.
I prezzi sono impegnativi ma non fuori dal mondo. La qualità, per fortuna, pure: reale e palpabile, ascoltabile.
 
    
 

Convertitore D/A MSB DAC V, recensione di Riccardo Mozzi
14/12/2015

Riccardo Mozzi su Audiophile Sound ci parla dell'ultimo gioiello di casa MSB, un DAC in grado emozionare in modo evidente anche un recensore con molti anni di esperienza:

"La più evidente impressione suscitata sia in ascolto solitario che collettivo, è stata quella di una naturalezza di emissione mai riscontrata fino ad oggi in una sorgente digitale (…) Il modo di trasmettere il segnale musicale è tale che esso non rimane tale (segnale), ma si trasforma in musica un poco prima di entrare nell’amplificazione; una sensazione difficile da spiegare, ma che si concretizza sulla capacità di scorgere i musicisti sul soundstage."

"Il tutto è reso in modo tale che pare che i cantanti e gli strumenti acustici non abbiano bisogno di essere amplificati né tantomeno di strillare per catturare l’attenzione degli ascoltatori."

"L’equilibrio timbrico è tale da non evidenziare alcuna porzione spettrale: la gamma bassa è allineata probabilmente sino all’infrasonico e la prestazione in tal senso parrebbe essere limitata solo dalle dimensioni dei nostri woofer."

"Si tratta in definitiva di una macchina “assoluta”, dotata di un carisma innato che le permette di presentarsi in un modo davvero naturale senza bisogno di inutili coreografie spettacolari a dimostrare la sua bravura."

MSB DAC V   -   Intera recensione



Analog DAC e Quad DSD USB su HeadMania
06/11/2015

Interessante recensione del DAC best seller di MSB, il modello Analog DAC.
Il recensore, che ha acquistato per sè questo DAC, ha recentemente aggiunto la nuova scheda di ingresso digitale Quad DSD USB.
I miglioramenti riscontrati sono notevoli così come i consigli che il recensore suggerisce per ottimizzare le performance di DAC ed ingresso digitale.
Riportiamo le conclusioni a cui arriva rimandandovi all'intera recensione (inglese) per i dettagli:

"L'ingresso Quad DSD USB migliora la qualità del suono? Assolutamente sì. MSB ha realmente fatto centro con questo upgrade. Non mi sarei mai aspettato un simile passo avanti. E' stato come acquistare un DAC decisamente superiore. L'Analog DAC rimane il miglior convertitore che io abbia fino ad oggi ascoltato. E' sempre un piacere ed un vero e proprio trasporto ascoltare musica con lui.
I miglioramenti riscontrabili con l'ingresso Quad DSD USB sono:
 

  • basso più veloce, dettagliato e materico
  • medi e alti superbi
  • voci attraenti, suadenti
  • miglioramento impressionante del soundstage
  • immagine e separazione degli strumenti eccellente
  • livello di dettaglio fenomenale
  • transienti, trasparenza e nero di fondo eccellenti
  • coinvolgente ed energetico


Intera recensione   -   Approfondimenti Analog DAC
 
 
 

Duevel Bella Luna 'diamante' su TNT Audio
11/10/2015

Quando si ascoltano le Bella Luna non è possibile restare indiffenti, nel bene o nel male.
Lucio Cadeddu, direttore di TNT Audio, le ha trovate straordinariamente affascinanti e ci spiega perché nella sua recensione. Eccone alcuni stralci (link intera recensione):

"Memore delle esperienze fatte coi modelli minori le mie aspettative erano alte ma queste Bella Luna le hanno superate in maniera quasi inaspettata. Lo scrivo subito, così evito mille giri di parole: queste Bella Luna Diamante mi hanno colpito moltissimo, da subito, e per tante ragioni (...) non fanno mistero di voler rivaleggiare coi migliori diffusori nella fascia medio-alta del mercato".

"In generale il suono ha una precisione tale che diventa difficile descriverlo gamma per gamma: la sensazione all'ascolto è che tutto sia al posto giusto ma viva sia di vita propria - e pertanto è facile seguire, volendo, anche un singolo strumento - sia armonicamente ben integrato nel messaggio musicale insieme a tutti gli altri. Questo è ciò che differenzia maggiormente un grande diffusore da uno solo buono: si può scegliere se concentrarsi su una singola linea melodica, e seguirla facilmente nel contesto, oppure godersi l'effetto dell'intreccio globale."

"Il suono non proviene mai direttamente dai diffusori ma dallo spazio tra di essi, dietro di essi, lateralmente ad essi e al di sopra di essi. Ciò non significa che si tratti di un magma informe che confonde e non fa capire la provienenza del suono. Tutt'altro! A un ascoltatore ignaro del sistema utilizzato non credo verrebbe mai in mente che il suono generato sia quello di un diffusore omnidirezionale.
Le Bella Luna Diamante riescono, molto più che i modelli inferiori, ad estrarre una grande quantità di informazioni dai dischi, riproponendole con precisione e vivacità. Nonostante questo l'ascolto non è mai affaticante, perché la precisione non sconfina mai nella innaturale sottolineatura dei dettagli."

"L'utilizzo di driver a tromba e di woofer professionali rende la performance dinamica scintillante: la capacità di seguire tutte le variazioni dinamiche è sorprendente e queste Bella Luna sembrano trovarsi a loro agio con ogni genere musicale, anche il più energeticamente impegnativo.
La velocità di esecuzione è eccellente (...) A beneficiarne è la riproduzione della batteria - dopo anni ho tirato giù dallo scaffale lo Sheffield Drum Record - che è stata a dir poco entusiasmante: la salita del colpo di rullante o di cassa e il crash dei piatti hanno qualcosa di incredibilmente reale."

"il fronte sonoro generato è ampio in tutte le dimensioni e straordinariamente stabile anche se ci si sposta dal punto d'ascolto ideale. Ci si può anche alzare in piedi e la scena non cambia in maniera significativa: è sempre profonda, estesa lateralmente e in altezza, dotata di buona stabilità (...)
In ultima analisi, poiché il palcoscenico granitico esiste solo nella fantasia degli audiofili, visto che nella musica dal vivo reale difficilmente si ha a che fare con ricostruzioni così asettiche e precise, sarei tentato di dire che questo ricreato dalle Bella Luna Diamante sia sostanzialmente più credibile, pur nella sua inferiore precisione. O, forse, proprio per questo..."

"Le Bella Luna Diamante, così come i Planets e gli Enterprise, sono molto facili da posizionare in ambiente. Anche buttate per caso davanti al punto d'ascolto riescono a trovare l'equilibrio e a ricostruire la magia della quale son capaci."

"Il sottotitolo di questa recensione Bellissima Luna! credo sintetizzi molto bene cosa pensi di questi diffusori. Suonano in un modo così affascinante ed entusiasmante che durante le prove mi sono dimenticato di scrivere le impressioni d'ascolto, intento com'ero a rispolverare vecchi dischi test. Mi sono divertito come un bambino col giocattolo nuovo e, credetemi, non accade di frequente. Ecco forse è proprio questo l'aggettivo che descrive al meglio ciò che sono le Bella Luna Diamante: divertenti come poche!"

Approfondimenti Duevel   -   Intera recensione



 

Analog DAC di MSB su FedeltÓ del Suono
13/09/2015

Uno dei più acclamati convertitori D/A presenti sul mercato mondiale, l'Analog DAC di MSB Technology è recensito da FdS. Ecco alcuni passaggi:

"Lo dico subito: l’Analog DAC è bello da morire. E lo è ancora di più quando si accompagna con la sua alimentazione Analog Power Base di cui parlerò più avanti.
Mi rendoconto che a qualcuno un’estetica così particolare potrebbe non piacere, ma vi assicuro che a vederlo dal vivo appoggiato sul tavolino porta elettroniche, con il display retroilluminato a matrice di punti che emana un particolare bagliore biancastro, fa una gran bella figura."

"il nome Analog DAC, sul quale non avevo evidentemente riflettuto abbastanza, è rivelatore della principale caratteristica di questo convertitore che è quella di suonare come un ottimo front end analogico.
Ora c’è da dire che questa cosa la dicono un po’ tutti i produttori di componenti digitali ma raramente tale affermazione è corroborata dai fatti.
Chi più chi meno, tutti i DAC conservano quella caratteristica impronta sonica che li rende diversi dall’analogico: una certa durezza, un contrasto eccessivo, un senso di artificiosità, insomma c’è sempre qualcosa che ti fa capire al volo che di suono digitale si tratta.
Qui invece le cose sono diverse, non c’è proprio nulla che non vada, il suono sgorga dai diffusori in modo naturale, rilassato, pieno, con una dolcezza ed un garbo che davvero non ti aspetteresti."

"L’Analog DAC (...) riesce al contempo ad essere intimista quando ve ne è bisogno e super energico quando la musica lo richiede.
Quel che invece non cambia mai è la capacità di fornire un’immagine stabile e ben proporzionata sui tre assi, con una mirabile capacità di restituire una stratificazione spaziale che permette di cogliere non solo il “davanti” ed il “dietro” ma anche tutto ciò che c’è nel mezzo e questo, ve lo garantisco, contribuisce in modo determinante a sentirsi parte dell’evento sonoro e non solo meri spettatori."

Intera recensione   -   Approfondimenti


 

TIDAL Audio al Monaco HighEnd 2015
13/07/2015

La sala TIDAL Audio al Monaco HighEnd 2015 svoltosi a metà Maggio non poteva passare inosservata.
Ad uno ad uno si sono aggiunti i commenti di diverse riviste del settore (firmati per lo più dai direttori) che vi riporto parzialmente di seguito:

AudioBeat (Roy Gregory):
“Dopo l’eccitante annuncio dello scorso anno circa l’arrivo di un midrange in diamante, TIDAL non ha certo voluto mostrarcelo oggi in una teca ma ha proposto non uno ma addirittura due modelli di diffusori che lo utilizzano. Il sistema in funzione , la Akira, è il più “raggiungibile” dei due e utilizza un midrange in diamante accoppiato un tweeter da 1,2” sempre in diamante.
Le performance musicali ancora una volta non deludono.
TIDAL è una delle poche aziende che progettano grandi sistemi a larga banda e riescono a farli funzionare.
Il giorno successivo, guidato dalle esperienze precedenti, sono tornato nella loro sala e ciò che ho ascoltato in termini di coerenza musicale e stupefacente lucidità di performance ha sicuramente ripagato ogni attesa.”

Soundstage Ultra (Jeff Fritz):
“L’intero sistema presentato è realizzato da TIDAL: amplificatori, pre, DAC. Questo ha permesso al suo fondatore Jorn Janczak di ottenere il suono che voleva potendone controllare tutte le variabili. Il suono è stato il migliore mai proposto da TIDAL al Monaco Highend: chiaro, aperto, estremamente preciso e senza segni di asprezza.
Un’altra caratteristica di progetto è la perfetta miscela tra i 5 altoparlanti di uscita, senza alcuna evidenza di sovrapposizione tra di essi nella riproduzione dell’intero spettro audio.
Immagine? Superba. Le Akira sono timbricamente naturali e riproducono le differenti voci dei cantanti senza vacillare. Le capacità del basso dimostrano un punch realmente dinamico quando realmente occorre. Le Akira sono di gran lunga il miglio diffusore di TIDAL.”

The Absolute Sound (Jonathan Valin):
“Le TIDAL Akira hanno degli altoparlanti passivi configurabili sul retro, in grado di adattare il sistema alla vostra sala d’ascolto e un midwoofer da 5” di diametro e 7mm di escursione in grado di coprire una banda udibile da 150Hz a 6KHz, punto in cui la palla passa al tweeter in diamante.
In altre parole è molto simile ad avere un sistema monovia: e la purezza è la stessa. Molto veloci e delicate, molto chiare sugli ottoni e le percussioni con solo una piccolo bagliore sugli altissimi di gamma ma con un tmbro ed una risoluzione semplicemente straordinari sulla media.”

Stereotimes (Clement Perry):
“Jörn Janczak, il maestro costruttore di TIDAL, è stato tra le prime persone che ho incontrato nel 2003 presso la fiera di Francoforte (poi spostatasi a Monaco dal 2004). Da quegli anni Janczak ha trasformato il risultato proposto in questo show grazie al suo proverbiale orecchio. Che proponga la nuova serie di elettroniche o i suoi magnificamente rifiniti ultimi diffusori, ha sempre avuto un asso nella manica che mi ha lasciato pieno di profonda ammirazione.
Audace, invitante e tridimensionale. In realtà, vorrei mettere un po 'di enfasi su tridimensionale poiché penso che sia quello che separa i diffusori TIDAL da tutto il resto.”

The Audio Traveler (Scott Hull):
“I diffusori TIDAL sono uno dei due prodotti nei quali l’attenzione ai dettagli ha letteralmente catturato la mia attenzione, raggiungendo un livello tale da far cominciare a sudare il mio cervello.
Santo Cielo le finiture sono fuori da questo mondo. Non ho semplicemente mai visto niente di simile. La finitura “TIDAL nero pianoforte” sta alla finitura “nero pianoforte” come un buco nero sta allo spazio vuoto. Lo sentivo succhiare la mia anima, non appena ho messo piede nella stanza.”
Ho visitato e rivisitato questa sala durante tutto il weekend guardando e ascoltando le grandi Akira che uscivano dal loro rodaggio. Il contrabbasso era proprio lì, costruito con legni rari, professionalmente laccato, amorevolmente lucidato con “la roba buona” e sì, probabilmente la corda di SOL dovrebbe essere sostituita. Ho già fatto menzione alla trasparenza del suono?”

Remusic.it
Il sistema audio di grandi dimensioni ci ha sempre affascinato. Fin dalla sua nascita il brand tedesco si è distinto per i diffusori complessi di grandi dimensioni e le eleganti Akira hanno confermato la tradizione. Ciò che ci ha particolarmente stupito e stato il sistma di amplificazione TIDAL. Il suono lasciava poco spazio alla fantasia e all’immaginazione: tutto era presente davanti agli occhi, non voci ma cantanti, non suoni ma strumenti.


 

Preamplificatore VAC Signature MKII Special Edition su Stereophile di Giugno
13/07/2015

Versione migliorata del Signature MKII questa elettronica utilizza alcune soluzioni progettuali e componentistica derivante dal top di gamma Statement (Linestage e Phono).
Di seguito alcune impressioni del recensore che riportano l'entusiasmo di un ascolto sorprendente:
"Ad oggi ho avuto modo di ascoltare nel mio ambiente alcuni importanti e costosi preamplificatori linea a valvole e ciascuno di essi si è presentato con sue proprie caratteristiche, con una sua specifica personalità sonica che incontra differenti gusti d'ascolto.
Con l'arrivo del VAC Signature SE la situazione cambia. Ho trascorso diverse settimane ascoltandolo. Potrei cercare di descrivere come questa elettronica presenti una più realistica riproduzione della musica rispetto a quanto facciano gli altri preamplifcatori che conosco, ma mi risulta difficile trovare le parole.
Lui riproduce l'illusione di musicisti che suonano dal vivo meglio di ogni altro preamplificatore che io abbia mai ascoltato."

"Le transizioni tra due difficili passaggi contigui sono effettuate con la precisione di una spada da samurai (...)"

"Il VAC è anche perfettamente in grado di delineare le differenze in qualità sonica tra diverse registrazioni nonché di garantire la possibilità di analisi delle ingegnerizzazioni di mixing.
VAC rivela in diverse registrazioni un contrasto dinamico profondo che credevo non avessero."


Intera recensione (inglese)   -   Approfondimenti VAC


 

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