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Nuovo MSB Analog DAC su Audioreview
03/03/2013

L'ultima creazione MSB, il convertitore D/A Analog DAC, è recensito da Marco Benedetti su Audioreview.
Gli elogi per i prodotti di questa Marca sono diventati ormai talmente ricorrenti che sembrano scontati.
Vi invito a leggere tra le righe quanto in realtà questa elettronica abbia emozionato il recensore:

"Nei quasi due anni passati dalla prova dell’MSB Platinum DAC IV (Marzo 2011 AR230) nessuno di mia conoscenza si è avvicinato alle sue prestazioni; il problema semmai è che, pronto a provare un componente leggermente inferiore, mi sono trovato spiazzato, perché l'Analog DAC suona almeno uguale, se non meglio, del Platinum IV nella configurazione base provata all'epoca.
Succede infatti che nel frattempo MSB abbia sviluppato un nuovo clock, denominato "Femto Second Clock Technology", in grado di arrivare alla precisione di 140 femtosecondi.
Del resto non è da ieri che sono convinto che una delle chiavi del bel suono digitale sia la precisione del clock. Quello che dovrebbe essere preoccupante, semmai, è che sembra invariato anche il divario con tutti gli altri DAC in circolazione; MSB sembra proprio avere una marcia in più."

"È vero che nel digitale oltre una certa soglia di eccellenza le differenze fra gli apparecchi diventano quasi effimere; però, non c'è niente da fare, quando metto in gioco un DAC MSB il divario si allarga".

"Nel frattempo Fabrizio Montanucci mi dice nell'orecchio che anche al banco di misura l'Analog va bene almeno quanto il Platinum IV se non meglio.
Insomma, MSB ha evidentemente fatto nuovamente centro, rinforzando la sua posizione di campione incontrastato."

Approfondimenti MSB Analog DAC   -   Intera recensione


 

Duevel Enterprise su TNT Audio
21/01/2013

Lucio Cadeddu prova gli omnidirezionali Duevel Enterprise, ultimo progetto di Markus Duevel.
Confrontandoli con i più piccoli Planets da cui direttamente derivano, Cadeddu ne stigmatizza le caratteristiche in modo molto attento, argomentando pregi e difetti.
Riportiamo di seguito alcuni stralci:

"Il trucco dell'emissione omnidirezionale funziona a meraviglia anche con questi Enterprise.
Il suono non proviene dai diffusori ma da tutto lo spazio intorno ad essi e anche significativi spostamenti dalla giusta posizione d'ascolto non comportano grandi variazioni di equilibrio (...) non pensiate che il suono sia una sorta di nuvola indefinita della quale non si percepiscono bene i contorni! Il fronte sonoro è là, ben solido di fronte all'ascoltatore."

"Il volume maggiore a disposizione del woofer e le dimensioni stesse di questo hanno permesso agli Enterprise di esibire una performance molto simile a quella dei Planets, dal punto di vista dell'equilibrio timbrico, ma arricchita da una gamma bassa più piena e profonda, più sicura di sè, più da grande diffusore."

"Gli Enterprise condividono coi Planets una certa impostazione tendenzialmente eufonica, nonostante il tweeter a tromba il suono non è MAI affaticante, spigoloso o graffiante...a meno che non lo debba essere per forza. Ad esempio, una bella incisione di archi ("Le Quattro stagioni" di Vivaldi di Nicholas Chumachenco per l'etichetta Edelweiss) graffia sui suoni più strappati del violino solista, così come deve essere."

"Ancora una volta, la parola d'ordine sembra essere naturalezza: niente effetti speciali da diffusore high-end un po' schizzinoso, solo tanta, tanta musica riprodotta con garbo, precisione, calore, umanità."

"Il rapporto qualità/prezzo, purtroppo, non è lo stesso, strepitoso dei Planets. Certo, gli Enterprise suonano significativamente meglio, però sta alle esigenze dell'acquirente valutare se è disposto a pagare 1250€ in più per questa differenza."

Intera recensione su TNT Audio


 

VAC iQ system: un passo avanti della tecnologia al servizio della riproduzione audio
06/01/2013

Spesso ci chiediamo “ma quanta vera innovazione c’è in un nuovo apparecchio dedicato alla riproduzione audio?”.
La risposta quasi sempre è: “poca” perché, soprattutto per quanto riguarda elettroniche di amplificazione, molto è già stato studiato, scritto e realizzato.

Con iQ Intelligent Continuous Automatic Bias System oggi VAC sta scrivendo qualcosa di nuovo.

VAC spiega che, con questa tecnologia, le valvole di potenza avranno il bias calibrato in maniera sempre ottimale e, si badi bene, dinamica (ad ogni istante della riproduzione), qualsiasi sia il volume d’ascolto e quindi la potenza richiesta all’elettronica.


Il settaggio del bias (o di corrente di quiescenza iQ) di una valvola (o di un transistor) è tradizionalmente effettuato all’occorrenza in modo manuale o tramite automatismi elettronici.
Se la valvola (o ancor di più il transistor) fosse un elemento completamente stabile potremmo, dopo averlo calibrato una prima volta, dimenticarci di questo aspetto.
Sfortunatamente però tale parametro varia con il riscaldamento dell’elettronica, il voltaggio della linea elettrica, la temperatura dei trasformatori d’uscita, l’età dei componenti e la potenza di uscita.
La variazione del parametro iQ, anche solo del 2%, è chiaramente udibile.
Questo settaggio dovrebbe essere quindi tenuto sotto controllo in ogni istante in modo particolare nel momento di maggior criticità del sistema, cioè durante le richieste di grande potenza, nel quale, per quello che viene chiamato effetto di rettificazione, la non linearità di valvole e transistor genera i più ampi scostamenti di iQ dal valore nominale.

VAC, durante questi anni di progettazione, si è resa conto che non esiste un modo per predeterminare matematicamente come si comporterà il dato componente nella data situazione.
Per raggiungere lo scopo ha quindi adottato un approccio euristico arrivando a realizzare un sistema (VAC iQ system appunto) con il quale lo scostamento dell’iQ (corrente di quiescenza=bias) dal valore nominale resta all’interno dell’1%.

Con questa tecnologia si raggiungono diversi scopi:

  • fedeltà assoluta come mai prima,
  • nessuna necessità di intervento da parte dell’utente,
  • estrema durata nel tempo sia della componentistica interna dell’elettronica che delle valvole (o transistor),
  • possibilità di individuare valvole o transistor difettosi prima del loro collasso.

Ad oggi VAC ha messo a disposizione la sua tecnologia iQ sul finale di riferimento Statement 450 mono e 450S presentati dall’8 al 10 Gennaio al CES di Las Vegas , Venetian Towers suite 30-125 e 30-127.
Se passate da quelle parti fermatevi ad ascoltare VAC: partecipate alla storia nel momento in cui viene scritta!

Comunicato stampa VAC (inglese)

 

 

Trattamento acustico della sala d'ascolto: un caso
03/01/2013

Volevamo mostrarvi una delle nostre ultime realizzazioni in ambito di trattamento acustico della sala d'ascolto.
Come per ogni progetto di questo tipo si è partiti da uno studio teorico della risposta della sala per passare poi a misurazioni empiriche mediante microfono e strumenti di elaborazione, al fine di reperire gli elementi sufficienti per sviluppare un progetto.
E' stato quindi rilasciato al cliente un documento dettagliato delle caratteristiche della sala e dell’ambito di intervento (tipologia, caratteristiche, quantità e posizionameno dei materiali) spiegando nei particolari i lati buoni e meno buoni dell'ambiente d'ascolto, le finalità con le quali si è progettato il trattamento ed i risultati che avrebbe dovuto aspettarsi una volta ultimato il lavoro.

Per questo cliente abbiamo scelto un intervento che rispettasse, per quanto possibile, dei parametri di gradevolezza estetica senza comunque venir meno alle finalità che un trattamento deve perseguire.
La scelta dei prodotti da utilizzare è andata sul marchio Vicoustic.

Abbiamo supportato il cliente durante tutte le fasi di realizzazione constatando infine il buon esito del lavoro sia all’ascolto sia mediante nuove misurazioni in ambiente.

Il risultato in termini di prestazioni infatti ha ampiamente ripagato gli sforzi e soddisfatto le aspettative del committente, con un miglioramento complessivo del piacere d'ascolto che non avrebbe mai potuto raggiungere a prescindere dal budget che avesse voluto impiegare per cambiare i componenti attivi della catena audio.

Trattamento acustico: finalità


 

 

 

MSB Technology DAC IV Ŕ prodotto dell'anno per Stereophile
25/12/2012

L'MSB Technology DAC IV Diamond si è aggiudicato l'ambito riconoscimento di prodotto dell'anno 2012 della rivista Stereophile, una delle poche realtà internazionali di settore dove un premio di questo genere non è in vendita.

Come sottolinea Stereophile, gran parte della capacità di questa elettronica di produrre un suono così levigato e morbido deriva dall'utilizzo del nuovo clock Femto Galaxy con cui era equipaggiata l’elettronica in prova, il quale ha caratteristiche uniche nel panorama audio attuale ed è in grado di abbattere drasticamente il jitter insito nella riproduzione digitale.

Il risultato di questa nuova tecnologia MSB e del progetto consolidato di un DAC con moduli di conversione a discreti ed un filtro digitale custom è un suono che si percepisce dinamico, dettagliato, immediato e naturale come questi signori ad oggi non avevano ancora ascoltato.
 

 

Top Quality FedeltÓ del Suono per il finale VAC Phi200
04/12/2012

A seguito della recensione apparsa sul numero di Febbraio 2012, il finale VAC Phi200 quadagna il Top Quality 2012, il riconoscimento che Fedeltà del Suono assegna ai migliori apparecchi provati durante l'anno.

"La prima impressione che ricevo è di trovarmi di fronte a un finale a tubi dal suono sorprendentemente moderno. È un po’ come se la classica sonorità valvolare sia stata… filtrata, conservandone solo gli aspetti più suggestivi."
"Così il Phi-200 sfoggia una gamma bassa eccezionalmente solida e autorevole, pulita e articolata (...) credibile e naturale, rigorosa e accurata, solida e vigorosa, ricca di armoniche e di vibrazioni.
"Ma è soprattutto nella gamma media e medio-alta, da sempre punto di forza delle amplificazioni a valvole, che il Phi- 200 si esalta."

"I tanti pregi delle singole gamme di frequenza vanno poi inquadrati in un eccellente equilibrio tonale, che rende l’insieme assolutamente naturale e godibile. È questa la caratteristica che, forse, andrebbe citata per prima, perché il tutto è qualcosa di più della somma delle parti, ma in questo VAC risulta così scontata che l’attenzione si applica subito all’analisi del particolare e solo in un secondo momento ci si rende conto del generale equilibrio. E questo, paradossalmente, è un ulteriore pregio."

Per andare alla news potete cliccare qui.
 

L'evoluzione digitale di MSB Technology: DAC IV plus
02/11/2012

MSB Technology ha annunciato l’introduzione della versione plus del DAC IV che incorpora alcuni aggiornamenti sviluppati nei tre anni trascorsi dal primo lancio del nuovo convertitore D/A DAC IV.
Nella filosofia della casa statunitense, gli aggiornamenti sono naturalmente disponibili anche per i già possessori del DAC IV.

Nella nuova versione DAC IV plus i progettisti hanno voluto integrare sulla piattaforma madre il nuovo e più performante collegamento proprietario denominato I2S Pro che consente di far dialogare in maniera ottimale il DAC con le meccaniche MSB.
Il risultato più eclatante è la possibilità, tramite questo media, di mettere a disposizione della meccanica di lettura il generatore di clock interno al DAC per un sostanziale aumento della qualità delle misure correlate e del risultato sonico finale.

La seconda novità introdotta sul modello plus è l'eliminazione della sezione clock integrata sulla scheda madre dando la possibilità al cliente, in fase di acquisto, di scegliere tra due differenti clock entrambi con prestazioni superiori di alcuni ordini di grandezza rispetto alla concorrenza.
Viene montata di serie la versione Femto 140 Clock con massimo jitter misurabile di 140 femtosecondi (0,14 picosecondi) che aggiunge ulteriore qualità alle già straordinarie prestazioni del DAC IV.
Opzionalmente è possibile installare la versione top del clock MSB, il FemtoGalaxy Clock che costituisce il meglio della tecnologia ad oggi disponibile sul mercato audio, con massimo jitter misurabile pari a 77 femtosecondi (0,077 picosecondi).

Il DAC IV plus può essere ordinato in 3 diverse configurazioni: Platinum, Signature e Diamond che differiscono tra loro nei moduli di conversione D/A, nel sistema di alimentazione e per la presenza di alcune opzioni come dotazione standard.
 

MSB Diamond DAC IV su Stereophile
21/10/2012

Recensione dai toni entusiastici per il top di gamma dei convertitori MSB, il Diamond DAC IV, pubblicata su Stereophile di Ottobre.
Le parole si commentano da sé, soprattutto alla luce di una indiscussa imparzialità di questa testata e delle firme che hanno partecipato a redigere l’articolo.
Vi riportiamo alcuni stralci tradotti:

John Atkinson (misurazioni tecniche):
“Per molti versi, l'MSB Diamond DAC IV offre le migliori misure nel dominio digitale che io abbia mai incontrato.”

Jon Iverson (recensore):
“Le prime impressioni: solitamente quando inserisco nel mio sistema un nuovo componente non lo ascolto in modo critico per almeno una settimana.
Ma fin dall'ascolto della prima traccia ha cominciato a suonare talmente bene che ho continuato ed ho voluto ascoltarne un'altra. E poi ancora un'altra.”

“Nei giorni successivi ho parlato con Michael Fremer che possiede un setup digitale MSB smile a quello che sto testando. "E' buffo che mentre sta partendo il mio nuovo sito internet dedicato completamente all'analogico, io abbia finalmente trovato un gran digitale!" ha escamato.
Ha aggiunto che è il miglior setup digitale che lui abbia mai ascoltato.”

“Comparandolo al dCS Debussy (anch'esso in prova) possiamo dire che quest'ultimo è molto raffinato e composto, sarebbe il perfetto ospite di una cena molto formale.
Ma MSB ha una capacità superiore di messa a fuoco dell'immagine che viene percepita in modo più naturale e trovo che ci trasporti una generazione o due più vicino al master originale.”

“Il sistema MSB mi ha regalato il miglior suono proveniente da una sorgente digitale che io abbia mai ascoltato.
Capisco che possa sembrare una frase fatta, ma ho setacciato musica proveniente da qualsiasi angolo della mia collezione per poterlo ascoltare prima di dover riconsegnare l'MSB.
Ho speso notti intere suonando traccia dopo traccia trovandomi sempre più vicino alla verità incisa nella registrazione in un modo che non immaginavo nemmeno possibile.”

“Il Diamond DAC IV costa molto ma sono assolutamente entusiasta di prodotti quali gli MSB che spingono ai limiti estremi la tecnologia di cui sono capaci, al servizio della bellezza della musica, che è uno dei grandi piaceri della vita.”


Approfondimenti DAC IV   -   Intera recensione (inglese)


 

Duevel Venus su FedeltÓ del Suono
01/10/2012

"Se non fosse per quel campo riverberato capace di rendere possibile una ricostruzione ambientale da vertigine non avrei difficoltà con una benda sugli occhi, a parlare proprio di diffusore tradizionale."

Una recensione che ben focalizza il punto di vista di Duevel nella realizzazione dei suoi prodotti. Andrea della Sala ci parla di questi diffusori, delle loro caratteristiche, dei loro limiti e dei loro pregi, con un occhio attento e senza pregiudizio verso un oggetto che nasce da una grande intuizione e da una straordinaria capacità di ingegnerizzazione.

"Alla Duevel sono riusciti a realizzare qualcosa che nella sua semplicità ed alla luce dei risultati offerti deve essere considerato un grande progetto di ingegneria.
(Il budget a disposizione) ... è stato deciso che venisse usato per rendere più credibile, ed emozionante, possibile la sensazione di trovarsi immersi, completamente, nello stesso ambiente in cui quella musica veniva raccolta e consegnata ai posteri sottoforma di disco.
Questo approccio semplice ma arguto (...) l'ho ritrovato negli anni in non molte realizzazioni (...) oggetti apparentemente semplicissimi che però non solo hanno lasciato un segno indelebile in passato, ma ancora oggi rappresentano una dannazione per chi a colpi di (...) disinteresse totale verso il costo finale ancora non riesce a riprodurre che una frazione del convolgimento ottenibile con i prodotti di chi si è messo umilmente al lavoro con una matita in mano e nessun preconcetto in testa."

"Devo riconoscere che la prima impressione ricevuta dalle Venus è stata quella di un campo sonoro ampio e perfettamente intellegibile, di una ricostruzione spaziale millimetrica e dai piani sonori geometricamente perfetti e nettamente separati, ma congiunta, e qui sta la novità, con una concretezza ed una compattezza di suono che non mi aspettavo".
"Le Venus suonano tirate e ben controllate con una finezza di grana che già di per se rappresenta un miracolo per il prezzo a cui vengono vendute.
Offrono corpo, turgidità, peso specifico ai veri esecutori e ci si può davvero esaltare ascoltando un solo di batteria, una sezione fiati, un coro.
Se non fosse per quel campo riverberato capace di rendere possibile una ricostruzione ambientale da vertigine non avrei difficoltà con una benda sugli occhi, a parlare proprio di diffusore tradizionale."

"Credo che il lavoro svolto in sede di messa a punto sia stato assolutamente ben eseguito, perchè il diffusore riesce a riempire di suono la mia stanza, che proprio piccola non è, suonando a livelli praticamente live senza indurimenti, conservando buone caratteristiche di ariosità, cesello e dettaglio fine.
Da diffusore ben più grande e impegnativo."

Approfondimenti Duevel  -  Intera recensione


 

Duevel Plantes in Francia
05/09/2012

Una bella recensione francese delle Duevel Planets, denominata di "lunga durata" protratta per 7 mesi, propone anche alcune amplificazioni e cavi che ben si accompagnano a questi diffusori omnidirezionali.
Riportiamo di seguito alcuni passaggi:

"Siamo stupefatti dalla ragguardevole coerenza sonora. Possiamo dire che anche gli audiofili più navigati, abituati ad ascoltare sistemi molto importanti, possono convivere con questi diffusori senza frustrazioni in termini di musicalità.
Si distinguono per la loro omogeneità e la loro ottima capacità di riproduzione olofonica. Inoltre, per le loro dimensioni, sono in grado di riprodurre un ottimo basso che arriva senza mai trascinarsi."

"Il loro prezzo (990€ in finitura standard) è sicuramente un vantaggio per il consumatore. Per quello che sanno esprimere è sicuramente ragionevole.
Può sembrare addirittura troppo basso perché questo prodotto venga preso realmente sul serio (...) si tratta invece di un prodotto veramente originale in rapporto ad una concorrenza standardizzata."

Secondo punto: la diffusione a 360°. Se si esaminano questi diffusori senza preconcetti, troviamo che riproducono il suono con una consistenza degna dei migliori prodotti ad emissione "frontale".
Sono inoltre in grado di "spazializzare" il suono come solo pochi diffusori tradizionali sanno fare. (...)

Se l'ambiente lo consente non esitate ad allontanarli gli uni dagli altri; riprodurranno un'immagine più ampia senza alun "buco" al centro.
Amano lavorare anche molto bene nella direzione della larghezza di una stanza e riescono ad uscire ottimamente anche da situazioni di posizionamento molto difficile dove il 99% dei diffusori tradizionali fallisce.


Approfondimenti Duevel Planets   -   Intera recensione



 

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